Matrimonio al Castello di Petrata: la notte di San Lorenzo in uno delle più affascinanti wedding venue in Umbria

Tra stelle, desideri ed eleganza senza tempo, un progetto sartoriale firmato Giulia Barabani.
Cerimonia all’aperto al Castello di Petrata con vista su Assisi, in una delle Umbria wedding venue più iconiche, scelta da coppie internazionali e italiane alla ricerca di autenticità, libertà e bellezza profonda.

Cerimonia all’aperto al Castello di Petrata con vista su Assisi, in uno delle Umbria wedding venue più iconiche. Giulia Barabani wedding planner e designer

Perché scegliere un matrimonio al Castello di Petrata

i sono luoghi che non hanno bisogno di presentazioni, perché parlano attraverso la luce, il paesaggio e il silenzio. Il Castello di Petrata è uno di questi: una wedding venue in Umbria capace di accogliere storie vere, senza sovrastrutture, e restituirle nella loro forma più luminosa.

Scegliere un matrimonio al Castello di Petrata significa accettare un ritmo diverso: più lento, più umano, più sincero. È la scelta di chi desidera un’esperienza immersiva, volendo, come in questo caso, lontana dai format rigidi, dove il luogo diventa parte attiva del racconto.

È qui che Roberta e Federico hanno scelto di celebrare il loro matrimonio, nella notte di San Lorenzo. Una famiglia già grande — cinque figli in totale — e un desiderio chiarissimo: una celebrazione autentica, gioiosa, carica di sentimenti, senza schemi che non li rappresentassero.

La loro scelta di affidarsi a me nasce però molto prima di questo giorno…

Quasi dieci anni fa avevo progettato e realizzato il matrimonio della sorella di Roberta. Tornare insieme, dopo così tanto tempo, con una storia nuova, una famiglia cresciuta e una consapevolezza diversa, ha dato a questo progetto un valore ancora più profondo. Non solo continuità stilistica, ma fiducia, memoria e un linguaggio condiviso che si rinnova.


La preparazione al castello: quando tutto comincia in silenzio

La giornata è iniziata all’interno del Castello di Petrata, in una dimensione raccolta e intima, fatta di attese leggere e gesti misurati.

Roberta si è preparata immersa nella luce naturale delle stanze del castello, indossando un abito firmato Atelier Emé, scelto per raccontare una femminilità consapevole, sicura, mai costruita. Un abito che non cercava di stupire, ma di accompagnare.

A valorizzarla con sensibilità e precisione sono state Margarita Ocampo, che ha lavorato sui volumi e sulla naturalezza del movimento, e Pamela Sanchez, con un make-up luminoso e raffinato, pensato per esaltare lo sguardo e la pelle senza sovrapporsi all’identità della sposa. Un lavoro sartoriale, coerente con l’eleganza autentica dell’intero progetto.

Federico, in un’altra ala del castello, viveva la sua preparazione con la stessa intensità silenziosa. Ha scelto un abito sartoriale su misura Banderari, realizzato con un tessuto di altissimo pregio di Scabal, il Diamond Chip in lana Super 150’s e seta con frammenti di veri diamanti di Anversa. Un abito dal colore deciso e dal taglio moderno. Una scelta non convenzionale, perfettamente allineata alla sua personalità e allo spirito del matrimonio: elegante, contemporaneo, libero da cliché.

Ogni dettaglio, dall’annodare della fascia all’aggiustare una piega, faceva già parte del racconto. La preparazione non era un’attesa, ma l’inizio vero e proprio di un’esperienza pensata per essere vissuta con presenza, emozione e autenticità.

San Lorenzo al Castello di Petrata: quando un matrimonio diventa un racconto di luce

La giornata è iniziata nella quiete del castello, circondati da un paesaggio sospeso. L’Umbria, da qui, mostra la sua anima più poetica: la valle di Assisi si apre davanti agli occhi con la delicatezza di un dipinto, predisponendo la cornice perfetta per un racconto d’amore.

Come in ogni progetto che realizzo, l’analisi del luogo, le sue peculiarità, i suoi colori, la sua luce, diventa il cinquanta per cento della ricetta che rende ogni matrimonio unico. A questa osservazione si unisce l’ascolto dei desideri, delle preoccupazioni e delle aspettative della coppia: solo così è possibile creare un’esperienza esclusiva, capace di dialogare con il paesaggio senza sovrastarlo, incorniciandolo con rispetto e lasciando che sia la natura a dettare l’armonia.
Da questo equilibrio è nato un matrimonio che non cercava l’effetto, ma la verità.

La cerimonia: un perfetto equilibrio tra architettura, paesaggio e storytelling

La cerimonia, affacciata su uno dei panorami più iconici della regione, è diventata un momento intimo e profondo. Ho scelto un allestimento leggero, contemporaneo e ricco di energia, ma al tempo stesso rispettoso dell’orizzonte. La palette luminosa, naturalmente elegante, si ispirava ai colori del tramonto, perfetta per accoglierne i riflessi. Le composizioni floreali, ariose e morbide, e i tessuti eterei seguivano il vento caldo con discrezione, come se fossero parte spontanea del giardino.

Così, cullati dalla brezza d’estate, Federico e Roberta si sono scambiati promesse preziose accompagnate da musiche indimenticabili.

E’ stato uno dei momenti più intensi dell’intera giornata. Il sole scendeva lentamente, le stelle — sospese tra fiori e veli colorati — dialogavano con il cielo che si preparava alla notte di San Lorenzo. Le colonne sonore scelte dagli sposi accompagnavano ogni gesto, rendendo l’atmosfera vibrante e profondamente partecipata.

Ci sono istanti che definiscono l’essenza di un matrimonio. Qui sono stati molti:

Federico che asciuga le lacrime della figlia, emozionata per il matrimonio dei genitori, in un gesto di complicità profonda.

Roberta che raggiunge l’altare al braccio del figlio maggiore, raggiante e serena.

E poi loro, che si scambiano promesse autentiche — alcune perfino cantate — avvolgendo l’intera platea con la loro energia e il loro amore.

Il ricevimento sotto le stelle: un design ispirato al cielo di San Lorenzo

Quando il sole si è abbassato, la luce ha iniziato a trasformare tutto, regalando al giardino del Castello di Petrata una nuova scenografia, generosa e stupefacente. Ho suggerito una scelta progettuale “invisibile” ma determinante: una cena completamente buffet, pensata per favorire libertà, movimento e relazione, senza rinunciare al comfort grazie a tavoli, salotti e aree lounge diffuse.

Per la cena sotto le stelle abbiamo disegnato un percorso di luce che guidasse gli ospiti senza farsi notare, lasciandoli liberi di godere di una lunga e creativa cena buffet. Riflessi, trasparenze, luci e candele hanno costruito un’illuminazione calda e avvolgente, capace di rendere il giardino un luogo raccolto nonostante la vastità degli spazi. Perfetto per un party sotto le stelle!

All’arrivo nell’area della cena, ogni ospite ha ricevuto un cadeaux speciale: un bracciale dei desideri, ciascuno con una delle parole chiave scelte dalla coppia—vita, forza, felicità, serenità, amore—accompagnato da messaggi e piccoli ticket esperienziali.
Il concept di San Lorenzo era una presenza costante, mai dichiarata con simboli espliciti, ma suggerita da ogni dettaglio: la luminosità delle scenografie, la quiete della notte, lo stupore negli occhi degli ospiti mentre il cielo si apriva sopra di loro. Anche la wedding stationery era stata pensata come una guida emotiva, un gesto delicato più che un ornamento.

Ad accompagnare gli ospiti, un libretto evento pensato come una vera guida emotiva: dalle letture all’intrattenimento, fino alle experience serali. Raccontava letture, corner gastronomici dal sapore etnico progettati per la serata, e invitava gli ospiti a vivere le experience create per stupire, dalla sessione di tarocchi al glitter bar.

Il risultato è stato un matrimonio che non puntava all’effetto, ma all’essenza. Una celebrazione elegante, allegra, senza troppe sovrastrutture, intima e pienamente coerente con i desideri della coppia: sentirsi parte di un’esperienza più grande, immersi in un luogo che non è solo una location, ma un modo di vivere il matrimonio.

Un finale di famiglia, sotto le stelle di San Lorenzo

Il taglio torta è stato un altro momento simbolico: una lunga torta rettangolare, disegnata appositamente e realizzata dal pastry chef del castello, per accogliere tutta la famiglia al completo. Poi popcorn e zucchero filato per tutti, come in una festa d’estate senza età.

E infine, la notte. La musica, le luci, l’energia.

Fino a una richiesta semplice e potentissima:

“Giulia, possiamo spegnere le luci e guardare le stelle cadenti?”

Così, tutti distesi sul prato, tra tappeti e cuscini, con il cielo sopra e i desideri pronti a essere affidati alle stelle, si è chiuso un matrimonio che non cercava di stupire, ma di restare.

Perché il Castello di Petrata è uno delle più desiderate Umbria wedding venue per le coppie internazionali

Questa è la forza del Castello di Petrata e la ragione per cui sta diventando uno dei luoghi più ricercati dalle coppie straniere che scelgono un’Umbria wedding venue per il loro destination wedding.

Qui trovano spazio autenticità, privacy, un’accoglienza attenta e la possibilità di trasformare ogni area del castello — e ogni momento — in una narrazione su misura. Ogni spazio ha una personalità precisa, ma lascia ampio margine alla creatività, consentendo di costruire eventi dall’identità forte e irripetibile.

A questo si aggiunge un management con un approccio profondamente italiano nella cura e nell’empatia, ma internazionale nella precisione e nella capacità di rispondere alle esigenze di ospiti provenienti da tutto il mondo… anche quando si tratta di assecondare le mie idee più stravaganti.

Il mio approccio: un progetto sartoriale pensato per dialogare con il genius loci del Castello di Petrata

Il mio lavoro, in contesti come questo, è unire tutto in un’unica visione: ascoltare, interpretare, progettare con coerenza. Trasformare un desiderio in un luogo, un’idea in un’esperienza, un giorno in un ricordo luminoso.

Nessuna regola rigida, nessun cliché: solo l’intenzione autentica di realizzare un matrimonio sartoriale e indimenticabile.

Se sogni un matrimonio personale come questo al Castello di Petrata, l’Umbria ti accoglierà con quel tipo di bellezza che resta.

E la notte di San Lorenzo ci ricorda una cosa preziosa: i desideri, quando li si riconosce e li si cura, trovano sempre la loro luce.

Ti aspetto in Umbria
Giulia
Destination wedding planner e designer


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